Una fonte energetica è rinnovabile quando la sua rigenerazione è compatibile in un tempo stabilito con i tempi e i modi del suo utilizzo da parte dell’uomo, vale a dire che la sua natura intrinseca di rigenerazione la rende inesauribile per tali tempi e modalità (ad esempio, il sole è fonte inesauribile, ma in tempi lunghissimi esaurirà la sua energia).
Le Energie Rinnovabili più interessanti per lo sviluppo e l’incentivazione sono:
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Fotovoltaico: trasforma la componente elettromagnetica della radiazione solare incidente sulla superficie terreste in energia elettrica, sfruttando le proprietà fisiche di alcuni materiali semiconduttori (ad esempio il silicio).
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Eolico: sfrutta l’energia del vento mediante l’utilizzo di macchine che trasformano la forza del vento con eliche di varie forme, azionando appositi generatori di energia elettrica.
Geotermia a bassa temperatura: sfrutta i differenti livelli di temperatura del terreno utilizzando questa energia per il riscaldamento e il raffrescamento di ambienti.
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Biomasse: rifiuti e biocarburanti: sfruttano l’energia insita nelle biomasse derivanti da scarti, rifiuti o altre biomasse, queste ultime prodotte per essere trasformate in combustibili sostitutivi degli attuali combustibili di origine fossile.
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Solare Termico: sfrutta la componente termica della radiazione solare mediante appositi impianti, trasmettendola a un fluido termo-vettore (per esempio l’acqua).
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Geotermia: energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e si basa sia sulla produzione naturale di calore della Terra che nell’utilizzo del sottosuolo come serbatoio di calore.
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Idrogeno: sfrutta la trasformazione termica o elettrochimica da parte di impianti, motori termici e celle a combustibile, per riscaldare un fluido termo-vettore o produrre energia elettrica.
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