Home / Info tecniche / Efficienza energetica / Finestre

Finestre

In una normale abitazione le perdite di calore attraverso le finestre possono arrivare al 20% del totale.

 

Fonte: Stefano Arch. Fattor – Corso Base CasaClima


Per questa ragione in una casa a risparmio energetico occorre installare finestre con elevate caratteristiche termiche. Le finestre non sono soltanto dissipatrici d’energia, ma anche un importante elemento di congiunzione tra interno ed esterno dell’abitazione, permettendo di vedere fuori e fare penetrare in casa i raggi solari per sfruttarne l’energia (guadagno energetico passivo).

Qualora possibile, le finestre andrebbero progettate sul lato sud ed est dell’edificio, per sfruttare al massimo l’energia solare d’inverno. Tali finestre andrebbero opportunamente schermate d’estate per evitare l’effetto serra.

Le perdite di calore d’una finestra sono determinate dalle caratteristiche del vetro e del telaio che la compongono. Maggiore è la temperatura del telaio, minore é la possibilità che si sviluppino fenomeni di condensazione dell’aria sulla sua superficie. Al fine di garantire un elevato comfort termico all’interno degli ambienti abitativi le finestre devono essere dotate d’un telaio dalle elevate caratteristiche termiche, nonché di vetri isolanti.

Le finestre isolanti sono costituite da vetri isolanti a più strati, partendo da un minimo di due o tre strati. L’intercapedine tra i diversi strati deve essere realizzata ermeticamente e riempita con aria secca o, meglio, gas nobili quali l’argon, il cripton o lo xenon.

I parametri da considerare quando si scelgono dei nuovi infissi sono per prima cosa il valore U del vetro, del telaio e del distanziatore. E’ fondamentale sottolineare che il valore U totale d’una finestra, così come è spesso indicato nei preventivi dei fornitori, vale esclusivamente per le specifiche dimensioni dell’elemento standard, come da prove in laboratorio. In realtà a parità di caratteristiche, il valore U totale di un serramento varia con il variare della dimensione complessiva del serramento stesso.

Pertanto è necessario chiedere che nei preventivi sia specificato il valore U totale di ciascun serramento. Questo è l’unico modo corretto di poter confrontare le offerte dei vari fornitori. Per semplicità, basterebbe che l’offerta indicasse il valore U generico del vetro e del telaio, poiché questi due dati permettono in qualunque momento di calcolare il valore U totale d’un infisso in base alle sue dimensioni.

Le proprietà isolanti delle finestre dovrebbero essere adeguate a quelle degli altri elementi costruttivi (muri perimetrali, tetto, solaio della cantina non riscaldata) e quindi al rendimento energetico complessivo dell’edificio. Spesso sono installati serramenti a elevato rendimento su involucri edilizi scarsamente coibentati. Tale situazione, oltre ad essere antieconomica, spesso è dannosa. Le pareti esterne sono più fredde del serramento e su queste si potrebbe formare condensa derivante da una scorretta ventilazione.

Per gli edifici a basso consumo energetico è comunque consigliabile l’impiego di vetri termoisolanti, il cui valore U standard è compreso tra 1,1 e 0,9 m²K/W. Come accennato, oltre al valore U del vetro (Uv) bisogna considerare anche quello del telaio (Ut), che in una buona finestra standard è compreso tra 1,3 e 1,5 m²K/W. Il valore U non ha invece alcuna influenza sulle dispersioni di calore dovute a un montaggio non corretto dell’infisso. Il montaggio deve essere ermetico e ciò va richiesto espressamente alla ditta fornitrice (specificandolo nel contratto di acquisto). Se la finestra non è montata correttamente, si creano ponti termici con conseguente perdita d’energia e creazione di muffe. Una finestra con vetro basso emissivo deve essere montata in modo adeguato, vale a dire utilizzando sempre il controtelaio, in legno o comunque isolato, il quale dovrebbe essere ancorato alla parete esterna e inglobato nella coibentazione esterna.

 

Fonte: Stefano Arch. Fattor – Corso Base CasaClima


Di solito il controtelaio è posizionato sul filo esterno della mazzetta della finestra, la quale deve essere intonacata per consentire al controtelaio d’aderire perfettamente. Nel caso sia prevista la realizzazione d’una coibentazione esterna delle pareti (cappotto esterno), il cappotto deve sovrapporsi al “dentino” del controtelaio. In questo modo, la parte fissa del serramento sarà agganciata unicamente al controtelaio senza toccare la muratura.

Per quanto riguarda i diversi sistemi d’oscuramento (tapparelle, scuri, persiane), questi non forniscono alcun apporto al risparmio energetico, ma svolgono unicamente un ruolo importante nella schermatura estiva. Tuttavia, va posta particolare attenzione al cassonetto d’alloggiamento della tapparella, che deve essere ermetico e ben isolato. Sotto il profilo delle perdite di calore è preferibile realizzare i cassonetti esternamente all’involucro dell’edificio; al contrario, se la tapparella è integrata nella parete esterna, si dovrà prevedere un idoneo isolamento dell’alloggiamento.

Si possono fare dei semplici avvolgibili, ma il cassonetto deve essere comunque ispezionabile dall’esterno, al fine d’evitare il contatto diretto tra l’aria esterna e l’ambiente interno. Se anche il cassonetto è ben coibentato, ma si ha l’ispezione interna, l’aria passa dall’esterno all’interno e per questo motivo è preferibile che l’ispezione sia esterna e che la movimentazione della tapparella sia meccanica.

 

Fonte: Stefano Arch. Fattor – Corso Base CasaClima

Regione Piemonte
Uni Credit Banca
Confartigianato
Aregai
Icim
SpazioWeb